Conferenza stampa 18/8/2000
Provincia di Vicenza

DALLA “ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE”
ALLA “ARCHEOLOGIA DELLA GUERRA”,
ALLA “ARCHEOLOGIA DELLA MENTE”.

RICERCHE DI FRONTIERA A ROTZO E SULL’ALTIPIANO DI ASIAGO

 

IL  CAMPO-SCUOLA

Nella prima metà del mese di luglio il C.I.S.A.S., con la collaborazione tecnica e logistica dell’Amministrazione Comunale di Rotzo e della società Archeidos, ha inoltre organizzato, all’interno del mese di campagna di scavo, due settimane di studio, ricerca archeologica ed attività pratica sul campo per studenti universitari.

Il Camposcuola, realizzato con il contributo della Provincia di Vicenza, ha rappresentato un rilevante prototipo sperimenatale, ad alto profilo tecnologico, di formazione archeologica.

Gli studenti presenti alle settimane di studio, provenienti da diverse Università italiane (in particolare Padova, Genova e Lecce), hanno potuto partecipare a molteplici attività pratiche sul campo e a seminari specializzati sulle tecnologie scientifiche di frontiera applicate allo studio dell’archeologia.


Oltre all’attività di scavo presso il sito della seconda Età del Ferro del Bostel, i ragazzi hanno infatti preso parte a diversi incontri, coordinati dal prof. Armando De Guio, riguardanti diverse discipline emergenti: Prospezioni Geofisiche (dott. Ermanno Finzi), Sistemi Informativi Geografici applicati all’archeologia (dott.ssa Susanna Zilli), Tecniche di Scavo Stratigrafico (dott. Giancarlo Garna), Rilievo e Disegno Archeologico (dott. Alberto Crosato), Remote Sensing, Image Processing e Fotointerpretazione, Ricognizione Archeologica di Superficie e Toponomastica (prof. A. De Guio e Andrea Betto), Esercitazioni di Topografia e Rilievo Automatico (dott. Carlo Bressan), Applicazioni multimediali e di Ricostruzione Virtuale (dott. Paolo Kirschner), Archeologia Pubblica e Gestione delle Risorse Eco-Culturali (dott. Carlo Bressan, dott. Paolo Kirschner, Chiara Padovan), Etnoarcheologia e Archeologia Insediamentale Protostorica (dott.ssa Mara Migliavacca), Principi di Archeologia Sperimentale (dott. Carlo Bressan). A disposizione dei partecipanti erano anche diverse stazioni multimediali (piattaforme Windows, Macintosh e Linux),  corredate di tutte le periferiche necessarie ed attrezzature di ripresa digitale di tipo professionale (fotocamere e videocamere ad alta definizione).

Le attività di scavo e di studio, ai quali i ragazzi hanno potuto partecipare, sono state inoltre integrate dall’opportunità di partecipare all’organizzazione, alla gestione ed alle attività realizzate all’interno del progetto di Archeologia Pubblica dell’Archeopercorso del Bostel di Rotzo.

 

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