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SERVIZI DIDATTICA MULTIMEDIA IN ARCHEOLOGIA

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I LUOGHI...

L’Archeopercorso del Bostel di Rotzo
Il Bostel, toponimo di origine cimbra, è un pianoro ampio e soleggiato situato alle pendici occidentali dell’Altopiano, nel comune di Rotzo. 
Qui, nel corso della seconda età del ferro (V - I sec. a.C.), sorge un villaggio d’altura, abitato da genti che mostrano caratteri culturali misti, appartenenti sia alla cultura dei Veneti antichi, sia a quella dei Reti delle regioni alpine. 
Scoperto dall’Abate A. Dal Pozzo verso la fine del ‘700, il sito è da alcuni anni oggetto di scavo archeologico da parte dell’Università di Padova. 
Nel 1999 è stato inaugurato L’Archeopercorso, che ha reso visitabili gli scavi archeologici riguardanti le strutture del villaggio, e la ricostruzione, a grandezza naturale, di una delle abitazioni rinvenute durante le ricerche (la casetta A, scavi Frescura 1969). 
Presso il Bostel, Archeidos gestisce un baito - una tipica costruzione di montagna, realizzata interamente in legno, con il tetto di scandole – utilizzato come struttura ricettiva, dove consumare il pranzo al sacco, e come aula didattica, dove svolgere i laboratori. All’interno si trova anche un piccolo servizio bar funzionante in alcuni periodi dell’anno. 

I Graffiti della Valdassa
Nel corso dei secoli l’uomo, lungo un’importante via di comunicazione tra la pianura e l’Altopiano, qual era la Valle dell’Assa, ha lasciato numerose testimonianze del proprio passaggio, visibili nelle raffigurazioni graffite su alcune rocce del fondovalle. Queste vere e proprie manifestazioni artistiche rappresentano diversi temi: 
immagini dalle sembianze umane, immagini di animali, figure geometriche, simboli religiosi, fino anche alle incisioni lasciate dai soldati della I Guerra Mondiale.  
Sarà visitata in particolare una delle più interessanti stazioni graffite, quella del Tunkelbald (“bosco scuro”), la più ricca per quanto riguarda la varietà delle incisioni.  

L’Ecomuseo del Ghertele
Immerso in un paesaggio fortemente suggestivo (la Val d'Assa), l'osservatorio eco-culturale del Ghertele, una vecchia stalla di recente ristrutturata, è il punto di partenza ideale per l’osservazione del territorio circostante, alla scoperta degli aspetti più strettamente naturalistici,  di quelli legati alla secolare integrazione tra uomo e ambiente (la malga, la produzione del formaggio, la manutenzione del bosco, le calcare e le carbonare...) e di quelli riguardanti la fiorente cultura popolare altipianese, che trova espressione nelle numerose fiabe e leggende locali. 
All’interno della struttura è presente un piccolo allestimento museale, con attrezzi della tradizione rurale e con pannelli didascalici che descrivono gli antichi mestieri 
delle genti altipianesi. 
All’esterno un percorso strutturato, ricco di pannelli didattici, si snoda dall’Ecomuseo alla Malga Pusterle, attraversando le aule didattiche dell’Immaginario, del bosco e dei lavori ad esso connessi, della vita di malga.

I LUOGHI...


L’Archeopercorso del Bostel di Rotzo

Il Bostel, toponimo di origine cimbra, è un pianoro ampio e soleggiato situato alle pendici occidentali dell’Altopiano, nel comune di Rotzo.

Qui, nel corso della seconda età del ferro (V - I sec. a.C.), sorge un villaggio d’altura, abitato da genti che mostrano caratteri culturali misti, appartenenti sia alla cultura dei Veneti antichi, sia a quella dei Reti delle regioni alpine.

Scoperto dall’Abate A. Dal Pozzo verso la fine del ‘700, il sito è da alcuni anni oggetto di scavo archeologico da parte dell’Università di Padova.

Nel 1999 è stato inaugurato L’Archeopercorso, che ha reso visitabili gli scavi archeologici riguardanti le strutture del villaggio, e la ricostruzione, a grandezza naturale, di una delle abitazioni rinvenute durante le ricerche (la casetta A, scavi Frescura 1969).

Presso il Bostel, Archeidos gestisce un baito - una tipica costruzione di montagna, realizzata interamente in legno, con il tetto di scandole – utilizzato come struttura ricettiva, dove consumare il pranzo al sacco, e come aula didattica, dove svolgere i laboratori. All’interno si trova anche un piccolo servizio bar funzionante in alcuni periodi dell’anno.


I Graffiti della Valdassa

Nel corso dei secoli l’uomo, lungo un’importante via di comunicazione tra la pianura e l’Altopiano, qual era la Valle dell’Assa, ha lasciato numerose testimonianze del proprio passaggio, visibili nelle raffigurazioni graffite su alcune rocce del fondovalle. Queste vere e proprie manifestazioni artistiche rappresentano diversi temi:

immagini dalle sembianze umane, immagini di animali, figure geometriche, simboli religiosi, fino anche alle incisioni lasciate dai soldati della I Guerra Mondiale. 

Sarà visitata in particolare una delle più interessanti stazioni graffite, quella del Tunkelbald (“bosco scuro”), la più ricca per quanto riguarda la varietà delle incisioni. 


L’Ecomuseo del Ghertele

Immerso in un paesaggio fortemente suggestivo (la Val d'Assa), l'osservatorio eco-culturale del Ghertele, una vecchia stalla di recente ristrutturata, è il punto di partenza ideale per l’osservazione del territorio circostante, alla scoperta degli aspetti più strettamente naturalistici,  di quelli legati alla secolare integrazione tra uomo e ambiente (la malga, la produzione del formaggio, la manutenzione del bosco, le calcare e le carbonare...) e di quelli riguardanti la fiorente cultura popolare altipianese, che trova espressione nelle numerose fiabe e leggende locali.

All’interno della struttura è presente un piccolo allestimento museale, con attrezzi della tradizione rurale e con pannelli didascalici che descrivono gli antichi mestieri

delle genti altipianesi.

All’esterno un percorso strutturato, ricco di pannelli didattici, si snoda dall’Ecomuseo alla Malga Pusterle, attraversando le aule didattiche dell’Immaginario, del bosco e dei lavori ad esso connessi, della vita di malga.

 
le proposte...


SCUOLA D’INFANZIA



SCUOLA PRIMARIA



SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO



SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO



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COSTI e PRENOTA...


Costi delle lezioni nelle diverse sedi e modalità di prenotazione ed informazioni varie...

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Si fa presente inoltre che, a seconda del percorso didattico che gli insegnanti svolgono, è possibile concordare un programma formativo ad hoc, non incluso nell'offerta di seguito esposta, in quanto Archeidos si avvale di collaboratori specializzati in diversi ambiti di studio, disponibili ad approntare lezioni ed escursioni specifiche e diversificate.