Montecchio Maggiore (VI) – Via del Lavoro, Via Parri, Via Paulona, Via Vigo: assistenza archeologica

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Novembre 2006 - aprile 2007

Da novembre ‘06 ad aprile ‘07, Archeidos ha curato l’assistenza archeologica alla realizzazione del canale di diversione delle acque meteoriche del Comune di Montecchio Maggiore. Nel corso dei lavori sono state individuate e indagate quattro aree di interesse archeologico: notabili sono i resti di un’area di probabile pertinenza rustica di epoca romana (Via del Lavoro, IV secolo d.C); un probabile tratto stradale in acciottolato (Via Paulona, età romana); una porzione di necropoli databile all’età longobarda messa in luce presso via Parri, dove sono state indagate complessivamente venti tombe ad inumazione.

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Montebello Vicentino (VI) committenza privata: indagini archeologiche preliminari e scavo archeologico, epoca medievale e moderna

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Autunno 2005

Ricerche archeologiche preliminari alla realizzazione di un edificio destinato ad albergo; l’area di intervento si trova a sud delle ex-scuderie Miari (ora in stato di degrado) su un terrazzo artificiale ricavato nel pendio orientale della collina sovrastante.

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Variante Strada Statale 349 di Thiene e Schio (VI) - Anas spa: indagini preliminari e assistenza archeologica

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Aprile 2003 - febbraio 2005

Attività di assistenza archeologica alla var. SS 349 di Thiene – Schio, per il Compartimento del Veneto dell’Anas spa; durante l’assistenza, che si è svolta nel corso dei lavori di sterro della nuova arteria viaria, sono state messe in luce quattro principali evidenze archeologiche, delle quali si è reso indispensabile un approfondimento di indagine. Nel caso di tre delle quattro evidenze l’intervento è consistito nell’analisi e nel rilievo delle rispettive sezioni stratigrafiche venutesi a creare durante le operazioni di sterro, mentre per la quarta struttura (una cisterna romana) si è intervenuti con scavo stratigrafico d’emergenza. Il tratto indagato era lungo 4,5 chilometri, e largo 60 metri.

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Progettazione, allestimento e gestione del parco archeologico del Bostel di Rotzo

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Bostel di Rotzo (VI) - 1998 in corso
in collab. con il Dip. di Archeologia - Università degli Studi di Padova

Nato nel 1998 dalla collaborazione tra Università di Padova – Dipartimento di Archeologia – e Soprintendenza Archeologica per il Veneto, e finanziato da Comunità Montana dei Sette Comuni, Provincia di Vicenza, Apt di Asiago e Comune di Rotzo, il progetto dell’Archeopercorso è nato con l’obiettivo di permettere ai visitatori di “toccare con mano” il passato, attraverso la ricostruzione di alcune strutture dell’antico villaggio sepolto.

Ad oggi, l’Archeopercorso del Bostel di Rotzo comprende la ricostruzione archeosperimentale di una delle casette del villaggio; una struttura ricettiva - mirata alla didattica, ma in grado di offire anche un servizio di ristorazione; gli scavi, sia conclusi che in corso, di alcune strutture seminterrate. Il percorso è corredato di pannellistica.

Al Bostel di Rotzo di svolgono visite guidate, serate a tema, giornate di archeologia sperimentale per le scolaresche e, in agosto, il Festival dell’Archeologia del Bostel: per maggiori informazioni consulto il sito relativo alla sezione didattica (www.didattica.archeidos.it).

la ricostruzione sperimentale all’archeopercorso

Oltre che nella gestione dell’Archeopercorso, Archeidos è impegnata nelle ricerche archeologiche al Bostel, sito di un importante abitato protostorico (seconda età del ferro, VI - II secolo a.C.) di notevoli dimensioni. Gli scavi continuano tutt’ora, e l’ultima campagna è dell’ottobre 2007. L’attività di scavo si svolge con la collaborazione del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova, sotto la direzione scientifica del Prof. Armando De Guio.

Sono state fino ad oggi portate in luce due strutture di grandi dimensioni (nella foto), ed è stato scavato nuovamente il sito della “casetta A”, indagato originariamente nel 1969.

scavi al Bostel di Rotzo

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